24 settembre 2005,

Turismo, strategie delle pro loco per conquistare nuovi viaggiatori

 

 CASTELSARDO. Oggi alle 17, nella sala XI del castello dei Doria, si terrà il convegno regionale dell'Unione nazionale delle pro loco d'Italia su {Turismo e volontariato in simbiosi grazie alle pro loco}. La manifestazione avrà luogo grazie alla collaborazione del comitato regionale pro loco della Sardegna, del comitato provinciale pro loco, dell'assessorato regionale al turismo, dell'assessorato regionale affari generali, dell'amministrazione comunale e della pro loco di Castelsardo.

 Il convegno si è reso necessario per il salto di qualità del turista medio che trascorre le vacanze nell'isola. La crescita e il livello culturale del nuovo viaggiatore creano la necessità di diversificare l'offerta turistica. Cresce il desiderio di conoscere i cosiddetti “saperi e sapori” locali. Questo tipo di turista, che potrebbe vincere le barriere della stagionalizzazione, rappresenta probabilmente il futuro del turismo sardo, vista la concorrenza, sempre più agguerrita, di Paesi che offrono il solo mare a prezzi più vantaggiosi. La sfida è quella di coordinare il lavoro delle pro-loco per renderlo fruibile al nuovo turismo. Se ne parlerà con gli amministratori regionali che hanno il compito di programmare le scarse risorse a disposizione e con gli operatori delle pro loco a tutti i livelli.

 Apriranno i lavori il sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu e il presidente della locale associazione Vittorio Spano. Coordinerà gli interventi il presidente regionale dell'Unpli Raffaele Sestu. Interverranno al dibattito l'assessore regionale alla programmazione Francesco Pigliaru, il capo di gabinetto dell'assessorato regionale alla programmazione Filippo Spano, il presidente nazionale dell'Unpli Claudio Nardocci, l'assessore comunale al turismo Paola Sini, il presidente nazionale della Feder Alberghi Luigi Crisponi. Saranno presenti anche i consiglieri nazionali dell'unione nazionale delle pro loco.

 

L’articolo è  di Donatella Sini tratto da “La Nuova Sardegna”

 

 

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