|
PASQUETTA
IN MUSICA
A CASTELSARDO
(2007) Anche quest’anno Castelsardo sarà probabilmente uno dei pochi luoghi in Italia dove si organizza qualcosa nel “lunedì dell’Angelo”, giornata tradizionalmente dedicata alle scampagnate. Il centro storico potrà essere vissuto informalmente a stretto contatto con i musicisti, che si esibiranno in orari e luoghi non proprio canonici. Per non tradire completamente la tradizione, è stata prevista anche quest’anno la possibilità di effettuare il pic-nic su un vero prato, anche se, per contro, la città offre “tradizionalmente” una ampissima scelta in termini di ristorazione. Infine, l’artigianato artistico, i panorami mozzafiato e i vari siti archeologici sparsi nel territorio provvederanno a completare la gamma delle possibilità, per una giornata densa di opportunità. Terrazze del Castello dei Doria, ore 11,00 - JAIME MICHAELS in concerto Ottimo cantautore americano di stampo country-blues, originario di Rhode Island, ma da sempre residente a Santa Fe (New Mexico), vanta cinque dischi solisti, tutti di estrema qualità; notevole cantante e preciso chitarrista fingerpicking, è interprete raffinato e elegante ma non disdegna sferzate tipiche del rock americano degli anni '60 e '70. I suoi dischi hanno vinto alcuni "New Mexico Grammy" e i suoi concerti sono una presenza regolare nel circuito dei Folk Festival americani. N.B. Per l’accesso al Castello in funzione del concerto, si paga il biglietto scontato di e 1,00 anziché e 2,00. Piazzale Chiesa S.Maria, ore 12.00 - FRANCA MASU & Quartet “SENTIDOS” in concerto Franca Masu è una delle voci più affascinanti del Mediterraneo; rivela ed offre la sua versione d’amore, il suo percorso emotivo e la sua nostalgia, tipica di coloro che vivono “in faccia” al mare. Canta mille generi come mille sono i suoi volti, sempre intensi e autentici. I testi delle canzoni, dei quali è spesso autrice, sono avvolti da melodie non immediatamente riconducibili ad un unico stile, ad un’unica matrice, ad un unico filone, ma la sua voce profonda, scura e allo stesso tempo ricca di sfumature, è una sintesi perfetta di sensazioni e umori artistici provenienti dalle variegate e preziose culture del Meditarraneo. Inoltre, la ricchezza espressiva dei musicisti che la accompagnano, trasforma naturalmente in musica le emozioni di un vissuto femminile tanto particolare e intimista. Formazione: Franca Masu, voce; Marcello Peghin, chitarra; Daniele Dibonaventura, bandoneòn; Salvatore Maltana, contrabbasso; Marco Malatesta, percussioni. PARCO LU GRANNADDU, “PIC-NIC MUSICALE” Il grande prato del nuovo parco urbano, situato nella zona ovest del centro storico, sotto le antiche fortificazioni e sormontato dalla Cattedrale, ospita il pic-nic collettivo, che inizierà con un sottofondo musicale per poi accogliere i concerti di: >ore 15.30 – DESTRÀNI TARÀF Destràni in dialetto trentino significa nostalgia, mentre Taràf è il termine turco-rumeno per indicare l'orchestra. <<Orchestra della nostalgia>> dunque, per un percorso particolare rivolto alla musica delle comunità dell’Europa centro-orientale che, assieme al Trentino, facevano parte un tempo della stessa area culturale, molto variegata ma per certi aspetti omogenea: musica tradizionale balcanica, ungherese, rumena, ucraina, tzigana. Si tratta di materiale in gran parte di tradizione orale, indagato comunque da alcune ricerche etnomusicologiche a partire da quelle attivate nel secolo scorso dall'Institut für Volksmusikforschung di Vienna e rivolte a tutte le aree dell'impero (dai Carpazi alle Alpi), compresa quella trentina, tzigana e Klezmer. L’orchestra presenta alcuni momenti di questi repertori utilizzando gli stilemi dei Klezmorin, suonatori ebrei itineranti attraverso territori e lingue di tre imperi (austro-ungarico, zarista, ottomano). I Klezmorin "orecchiavano" le musiche tradizionali dei vari paesi riproponendole poi nei contesti festivi (matrimoni, funerali, feste patronali etc.) attraverso la loro personale "mediazione". Musica tradizionale, «disperatamente gioiosa», che mantiene ancor oggi la capacità di trasmettere emozioni attraverso i suoni del ricordo e della memoria. Formazione: Giordano Angeli, sax soprano; Corrado Bulgaro, violino; Paolo Longo, basso tuba; Giovanni Morelli, chitarra; Renato Morelli, fisarmonica; Paolo Trettel, tromba >ore 17.15 – SERGIO CAMMARIERE e la sua band Cammariere è un personaggio singolare nel panorama musicale italiano. Pianista ormai riconosciuto per il suo talento e interprete coinvolgente, trae la sua ispirazione sia dalla grande scuola della musica d’autore italiana che dalle sonorità sudamericane, dalla musica classica e dai grandi maestri del jazz. Nel ‘97 partecipa al Premio Tenco, catturando l'attenzione di critica e pubblico: la giuria gli attribuisce all'unanimità il “Premio IMAIE” come migliore esecutore e interprete della rassegna, consacrandolo ad autentica rivelazione dell'anno. Nel gennaio ‘02 esce il suo 1° album “Dalla pace del mare lontano”, prodotto da Biagio Pagano per Via Veneto Jazz: è il risultato di anni di collaborazione con Roberto Kunstler, autore dei testi. Il disco è registrato in presa diretta con bravissimi musicisti: Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, Olen Cesari al violino e Alex Britti alla chitarra. Tutto il 2002 è all’insegna del live; dopo i primi concerti il passaparola gira velocemente e riceve anche numerosi riconoscimenti, tra i quali il “Premio L’isola che non c’era”, come migliore album d’esordio, il “Premio De Andrè” come migliore artista dell’anno, il “Premio Carosone” e la ”Targa Tenco 2002” per la “migliore opera prima”. Vince inoltre il referendum di Musica e Dischi come migliore artista emergente dell’anno e riparte in tour debuttando dal prestigioso Teatro Studio di Milano. Nel 2003 partecipa al suo 1° FESTIVAL di SANREMO nella sezione “big” con “Tutto quello che un uomo”, arrivando al 3° posto. Vince anche il “Premio della Critica” e il Premio “Migliore composizione musicale”. Da Sanremo in poi i riconoscimenti sono numerosi ed è eletto all’unanimità “personaggio dell’anno”. Il tour che segue è ancora un successo di pubblico e di critica e il disco “Dalla pace del mare lontano” si posiziona fisso ai vertici della classifica di vendita, conquistando il 1° posto per parecchie settimane e un doppio disco di platino. Il Tour si aggiudica il Premio “Migliore Live dell’anno” assegnato da Assomusica. L’estate ‘04 gli regala due grandi incontri e due nuove collaborazioni: con Samuele Bersani in “Se ti convincerai” nell’album “Caramella smog” e con Ornella Vanoni per “L’azzurro immenso” nell’album Vanoni-Paoli “Ti ricordi? No non mi ricordo”. Nel novembre ‘04 esce "Sul sentiero": 12 canzoni e due brani strumentali che rappresentano la continuazione del precedente discorso musicale, arricchito però di nuovi elementi in cui si fondono, in un delicato equilibrio, il jazz orchestrale, la canzone d’autore, i ritmi sudamericani e lo spirito del blues. L’elemento portante è sempre il suo pianoforte, affiancato dalla tromba di Fabrizio Bosso, dalla ritmica di Amedeo Ariano e Luca Bulgarelli, Simone Haggiag alle percussioni e Olen Cesari al violino, suoi compagni di viaggio già nel precedente album, oltre a grandi musicisti jazz come Gabriele Mirabassi, Daniele Scannapieco, Javier Girotto e, per la prima volta, l’Orchestra d’Archi diretta dal M° Paolo Silvestri. Nell’estate 2006 partecipa al primo disco di Fabrizio Bosso e nel novembre 2006 esce “Il pane, il vino e la visione”: 11 canzoni e due brani strumentali in un viaggio musicale lungo e meditato dove gli strumenti diventano voci, echi di luoghi lontani in costante cambiamento. Per la prima volta la produzione artistica è di Sergio Cammariere che in questo album oltre al pianoforte suona anche l’organo Hammond B3 e il Fender Rhodes e riunisce intorno a sé grandi musicisti come Fabrizio Bosso alla tromba, Arthur Maya al basso elettrico e Jorginho Gomez alla batteria, musicisti di fiducia di artisti come Gilberto Gil, Djavan e Ivan Lins, oltre a Stefano di Battista e Roberto Gatto, assi del jazz italiano riconosciuti a livello internazionale, Bebo Ferra alle chitarre, Amedeo Ariano alla ritmica, Luca Bulgarelli e Simone Haggiag alle percussioni, Olen Cesari al violino, Nicola Stilo ai flauti e l’Orchestra d'Archi, sempre diretta dal M° Paolo Silvestri. “Il pane, il vino e la visione” è per Sergio il diario musicale di una pace ritrovata nella meravigliosa semplicità di un comune sentimento d’amore, l’unico linguaggio capace di superare ogni divisione, che non necessita d’esser tradotto per esser compreso e che resta sempre riconoscibile. Formazione: Sergio Cammariere, piano e voce; Fabrizio Bosso, tromba e flicorno; Luca Bulgarelli, contrabbasso; Amedeo Ariano, batteria; Alberto “Bebo” Ferra, chitarre; Rozemberg Edwiges Campos, percussioni. Informazioni di servizio PARCHEGGI: a causa dell’esiguità degli stessi in prossimità del centro storico, si consiglia di lasciare l’auto agli ingressi della città (Porto Turistico e via Sedini, fronte campo sportivo), da dove sarà attivo un servizio di BUS-NAVETTA dalle ore 11.00 alle ore 20.00.
|
|
| Parte dei testi e delle foto presenti non sono di proprietà di questo sito e, pertanto, i diritti su tali restano ai legittimi proprietari. Sugli altri © Castelsardo.tk | |