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22 dicembre ’05, Poesie e canti dal cuore dell’isola Oggi a Castelsardo Spaziomusica e il 26-27 il presepe vivente CASTELSARDO. “Cust’e sa terra chi bramo” in programma stasera alle
20,30 nel Castello dei Doria apre il calendario dei grandi eventi
culturali e di spettacolo di Natale e Capodanno a Castelsardo. “Cust’e
sa terra chi bramo”, poesie, musiche e canti dal cuore dell’isola,
inserito nel Festival Spaziomusica 2005 è un complesso allestimento
teatrale-musicale. Partendo dai versi dei nostri poeti, che cantano la propria terra con amore e con rabbia, cantano del dolore, delle ingiustizie e della povertà, cantano della vita e del la morte. 11 recital comprende i versi dei poeti sardi più noti, e quelli meno conosciuti ma non meno amati, in italiano e in sardo, dove la prosodia della parola con la voce di Gisella Vacca, è esaltata dalla musica delicata dell’arpa eseguita da Chiara Vittone. Intanto le comunità parrocchiali della zona stanno preparando la prima edizione del presepe vivente che si terrà a Castelsardo il 26 e 27 dicembre. Il progetto, ambizioso e spettacolare, coinvolge le comunità parrocchiali della Muddizza, La Ciaccia, Valledoria, Castelsardo, Lu Bagnu, Sassari e Viddalba che si impegnano e collaborano fattivamente per la buona riuscita dell’iniziativa. L’ideatore della manifestazione è don Giampietro Caniotti, giovane e dinamico parroco della Muddizza e della Ciaccia che ha individuato, nel borgo medievale castellanese, il luogo ideale per riproporre il felice esperimento che tanto successo aveva riscosso nella sua precedente parrocchia, a Casale di Posilippo, nel napoletano. La manifestazione si prevede strutturata con scene fisse mentre il pubblico si sposterà nel borgo sino ad arrivare al la scena finale. La Natività verrà allestita nel sagrato della cattedrale di Sant’Antonio Abate. Un narratore, fuori dal tempo e dallo spazio, accompagnerà i visitatori facendogli rivivere il magico momento della nascita di Gesù dalla Vergine. La rappresentazione è prevista per il 26 e 27 dicembre, con inizio dalle ore 17. Sarà possibile visitare l’allestimento sino alle 19. I gruppi per la visita si formeranno nelle terrazze del bastione da dove si partirà per rivivere l’esperienza dell’e vento che ha cambiato la storia del mondo.
L’articolo
è di Donatella Sini tratto da
“La Nuova Sardegna”
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