17 aprile 2005,

L'assessore alla Cultura alla conferenza delle città storiche del Mediterraneo Pilia parla della centralità dell'isola

 

 CASTELSARDO.  Per tre giorni Castelsardo è stata la capitale delle città storiche mediterranee. La Sala XI del Castello dei Doria ha ospitato i lavori, da giovedì a sabato, della "Conference Permanente des Villes Historiques de la Mediterranè". Ma il clou si è avuto con la presentazione del piano regolatore di Betlemme, donato dalla Conferenza Permanente e dalla Regione Lazio alla città palestinese, che lo ha recentemente adottato.

 A presentarlo è stato il coordinatore dell'equipe internazionale che lo ha elaborato, il Prof. Mario Docci dell'Università La Sapienza di Roma, che ha illustrato come il noto muro innalzato di recente fra Israele e Cisgiordania, andrà ad incidere sulle scelte di pianificazione adottate. Un tema di grande attualità ripreso dal consigliere comunale di Betlemme, Elias Dieck, che ha partecipato alla stesura del documento e che ha riferito sulle numerose problematiche affrontate nel realizzare il progetto. Nel corso dei lavori, ai quali hanno partecipato i rappresentanti delle tredici nazioni coinvolte nell'iniziative, è intervenuto anche l'assessore regionale ai Beni culturali, Elisabetta Pilia, che ha esaltato la vocazione naturale dell'isola per il confronto tra le città del Mediterraneo, ricordando che anche la Regione si sta muovendo nella stessa direzione delle municipalità coinvolte nella conferenza e che si attiverà per coinvolgere le comunità internazionali, al fine di intraprendere azioni che possano esercitare le dovute pressioni per abbattere il muro che circonda Betlemme. Pilia nel suo intervento ha anche ricordato che la Regione ha recentemente sottoscritto l'atto costitutivo dell'Eurimed, un organismo del quale fanno parte, oltre alla Sardegna, la Corsica, Creta e le Baleari, per un confronto trale città che si affacciano sul Mediterraneo. Alla riunione hanno partecipato sindaci e docenti delle università appartenenti alla Conferenza, fra gli altri: Betlemme (Palestina), Byblos (Libano), Rthymnon (Creta), Lorca (Spagna), e rappresentanti delle Università Birzeit (Palestina), Bari, La Sapienza (Roma), Valencia (Spagna), Torino, IUAV (Venezia), Malta e Sorbonne (Parigi). Per l'Italia, oltre a Castelsardo, le città associate sono: Alghero, Bosa, Anagni, Gallipoli, Mondovì, Sant'Agata dei Goti e Valmontone. La segreteria è curata dall'Isprom, l'Istituto di studi e programmi per il Mediterraneo, mentre la presidenza dell'assemblea è affidata al sindaco di Betlemme e quella della commissione al sindaco di Lorca (Spagna), Leoncio Collad

 

L’articolo è  di Donatella Sini tratto da “La Nuova Sardegna”

 

 

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