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16 dicembre 2005,
Gospel e rock nella lunga notte di
Castelsardo
Dalla settimana prossima spettacoli per
tutti i gusti, il 31 di scena i Negramaro
CASTELSARDO. Sarà un Natale in musica ai piedi del castello dei Doria.
Gospel, polifonia e il sestetto dei Negramaro terranno il ritmo dei
festeggiamenti di Castelsardo fino all’anno nuovo. Per l’occasione
l’amministrazione comunale metterà in luce proprio il simbolo della
città, con un impianto di illuminazione permanente da quattrocentomila
euro che farà risaltare le bellezze del castello.
L’appuntamento più atteso sarà proprio la notte del 31. Dopo i fuochi
d’artificio che scandiranno l’arrivo del 2006 il palco sarà tutto per
i Negramaro, gruppo rivelazione dell’ultimo festival di Sanremo. Ma per
il conto alla rovescia fino alla mezzanotte salirà sul palco la band
sarda dei Nasodoble: Alessandro Carta e compagni avranno il compito di
scaldare l’atmosfera di piazzale Colombo, che per l’occasione sarà
collegato con le capitali del mondo grazie ad alcuni megaschermi.Le
manifestazioni inizieranno già la settimana prossima. Giovedì alle 20,30
il castello ospiterà lo spettacolo “Cust’è sa terra chi bramo.
Poesie, musiche e canti dell’isola”. Venerdì 23 nei giardini pubblici
La Pianedda si potrà assistere a momenti di animazione musicale e
prendere parte alle degustazioni di prodotti tipici del territorio. E dal
giorno di santo Stefano parte la sfilza di spettacoli: si inizia con il
presepe vivente che si materializzerà nel centro storico alle 17, sia il
giorno 26 sia il 27. Uno spettacolo che ripercorre la nascita di Gesù,
curato da don Giampiero Camotti e Antonella Manzo. La sera del 27, alle 21
nella cattedrale di sant’Antonio Abate, l’immancabile appuntamento con
i canti sacri afroamericani: protagonisti saranno i Bronzeville American
Gospel. Ma la musica nera sarà di scena anche mercoledì 28, con il
concerto del bluesman Francesco Piu, un chitarrista giovanissimo ma già
molto apprezzato, che si esibirà alle 21 nella sala Xl. - Giovedì 29 sarà
la volta della polifonia con il repertorio della corale “Rossini”
diretta da Clara Antoniciello e accompagnata al pianoforte da Mariano
Meloni. Suoni ancora più delicati il giorno successivo, con un quartetto
composto da due arpe (Angela Caria e Sara Ruiu), flauto (Paola Mulas) e
violoncello (Giuseppe Fadda). Un ultimo salto nella musica classica prima
di tuffarsi nella serata di fine anno, che inizierà alle 23 e andrà
avanti fino all’alba. Il Comune ha voluto dare ampio spazio alla
cultura: dal 24 dicembre all’8 gennaio si potranno visitare i due musei
cittadini che ospitano oggetti di arte sacra e manufatti, e sarà
inaugurata la mostra dedicata alla musica sacra, una raccolta libri e
documenti che risalgono al quattordicesimo secolo. Un tesoro scoperto di
recente e che ha regalato alla città circa quattromila volumi rari e
moltissimi pezzi unici. L’edizione numero cinque delle feste natalizie
di Castelsardo diventa un prodotto competitivo. Un investimento da 250
mila euro che punta a cambiare il volto della città: “E’ sempre più
difficile organizzare eventi importanti — ammette il sindaco Franco
Cuccureddu — ma vogliamo mettercela tutta per far sì che il turismo non
sia più solo balneare”. Una città sempre aperta, pronta ad accogliere
l’ondata di visitatori: “Per queste feste — aggiunge l’assessore
ai grandi eventi Roberto Pinna — la città disporrà di più di mille
posti letto in nove alberghi, a cui si aggiunge la disponibilità di otto
bed & breakfast».
L’articolo
è di
Silvana
Porcu
tratto da
“La Nuova Sardegna”
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